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Life counseling, Psicologia

Proiezioni e buoni consigli

E’ abbastanza diffuso ormai utilizzare diversi termini psicologici nel linguaggi1linguaggio corrente, anche da parte di persone che non sono esperte in materia. Il che è un bene, perché la diffusione della cultura psicologica ci rende attenti a tanti aspetti di noi e delle nostre relazioni che non sono stati sempre osservati con la giusta attenzione. Tuttavia è sempre bene andare più a fondo nella conoscenza dei significati, che diversamente  rischiano di perdersi o di essere distorti, e quindi di privarci del loro patrimonio di conoscenza e di utilità.

Un esempio felice è il termine “paranoia”, utilizzato abbastanza appropriatamente anche se applicato in forma più quotidiana e innocua di quanto volesse significare originariamente. Un esempio infelice è il termine “depressione”, che finisce per indicare tutti i sentimenti e gli stati d’animo dolorosi , dalla tristezza alla stanchezza,  che invece con la depressione hanno pochissimo a che fare.

proiezione-immagine-2Uno di questi concetti è quello di “proiezione“. Proiettare significa: dal lat. proiectio –onis, der. di proicĕre «gettare avanti», in particolare trasmissione di immagini fisse o in movimento da una pellicola o diapositiva su uno schermo bianco, ottenuta mediante speciali apparecchi (proiettori) forniti di lampada (dal vocabolario Treccani). Quindi qualcosa che dall’interno (per esempio di una pellicola) viene emesso all’esterno su un supporto che può raccogliere l’immagine sicché la si possa vedere. Sottolineo il fatto che l’atto di proiettare consente di vedere perché c’è uno schermo che ce la rimanda, diversamente sarebbe macchinoso o addirittura impossibile. Vedendo si può osservare,  valutare, riconoscere.

Questo è quanto facciamo costantemente quando riconosciamo qualcosa di simile in un altro: ci viene rimandata l’immagine di noi stessi (di una parte, certo, di un tratto caratteriale, di un comportamento, ecc.). Oppure lo facciamo quando qualcuno ci ricorda qualcun altro: l’immagine della persona conosciuta viene proiettata all’esterno sulla nuova persona e confrontata (come si fa quando si sovrappongono due figure simili) e quindi ne rileviamo le somiglianze e volendo anche le differenze.

proiezione1La psicoterapia si occupa del meccanismo proiettivo soprattutto in senso negativo, quando alcune parti di noi – per lo più tenute a distanza da noi stessi perché non ci piacciono, o addirittura tenute nascoste, quindi inconsce  – vengono attribuite a qualcun altro. Certamente questo è possibile perché l’immagine “reale” dell’altro si presta, registra alcune somiglianze, a meno che  colui che proietta soffra di disturbi gravi di personalità (paranoia, psicosi, schizofrenia…) nel qual caso può essere del tutto arbitraria.

Ma quando il “materiale” (che orrore di definizione…) proiettato è particolarmente scottante, cioè la parte “ombra (per dirla con Jung) è …. molto ombrosa – ovvero particolarmente sgradita e particolarmente negata – le proiezioni possono essere deformate, amplificate oltre misura, e soprattutto accompagnate da forti emozioni. Esempio: arrabbiarsi molto con chi mente, indicherebbe una possibile parte menzognera interna che non è riconosciuta, o magari repressa. Naturalmente ci sono molti altri motivi degni e possibili per arrabbiarsi con i mendaci, tuttavia l’aspetto proiettivo va sempre considerato quando ci sono emozioni forti in gioco.

tesori interioriVisto che oggi è la ricorrenza che celebra i nostri morti e il mondo infero (altrimenti detta Halloween, ma solo per l’influenza statunitense poerchè la tradizione è presente in tutto il mondo), possiamo ricordare che dominato dalle proiezioni  era sicuramente il periodo della caccia alle streghe, in cui – oltre molteplici e importantissimi altri fattori – l’inquisitore proiettava sulla malcapitata tutte le tendenze lascive che reprimeva in sé, tant’è che moltissime torture avevano un chiarissimo sfondo sessuale. E le presunte streghe erano principalmente incolpate di utilizzare violentemente il loro potere per sottomettere gli altri, e di svolgere sfrenate e distruttive pratiche sessuali: proprio quanto era represso e negato dai loro torturatori, per ordine della Chiesa.

approdo celesteMa le proiezioni non sono solo negative. A questo aspetto non facciamo molta attenzione, solitamente. Proiettiamo anche bellezza, capacità, risorse, e ciò può essere molto utile quando riteniamo di avere un problema insolubile.

“Sono bravo a dirlo agli altri cosa fare, ma quando si tratta di me…” dicono scorate le persone che non riescono a superare un problema. Ci sarebbe da chiedersi: ma da dove arriva quella capacità di indicare, di consigliare, di fornire soluzioni alle altre persone, a volte di così grande successo?

Quando non si tratta di soluzioni stereotipate, di esortazioni che non derivano da sistemi di valori ripetuti acriticamente in quanto dominanti, quando sentiamo di essere molto convinti e sinceramente fiduciosi nelle soluzioni che proponiamo agli altri, allora è una nostra risorsa e capacità che sta emergendo, che non riusciamo ad applicare a noi stessi perché troppe interferenze lo impediscono.

loto 1000petaliPossiamo prendere contatto con questo tesoro dentro di noi, possiamo cercare di sollevare quanto lo soffoca, possiamo davvero crederci e provare a “fare a noi quello che vogliamo fare agli altri”, provando la soluzione proprio su misura per noi.

Ci sono molti modi per riuscirci, soprattutto quelli che comportano l’espressione libera, l’osservazione neutra di sé (priva di giudizio di valore), il sogno, le libere associazioni, l’ipnosi… tutti mezzi per entrare in uno stato mentale che possa mettere da parte temporaneamente la parte raziocinante per contattare quella istintiva, intuitiva e spesso inconscia o quanto meno inconsapevole.

Fuori dagli schemi appresi, lasciamola uscire, prendiamoci confidenza e facciamoci amicizia. Lasciamo agire la saggezza nascosta, l’abilità sconosciuta, l’intelligenza creativa che portiamo in fondo a noi stessi senza neppure saperlo.

salire infondo

 

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