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Psicologia, Relazioni, Riflessioni

Occuparsi di un genitore anziano: manuale di sopravvivenza

con_i_genitori_anziani_da_assistere_sei_diventata_figli-43392Occuparsi di un genitore anziano è un evento che capita a moltissime persone  non più giovani, e comporta diversi gradi di difficoltà e sofferenza, data anche dal fatto che la vecchiaia si avvicina pure per il figlio accudente.

Se la persona che si accudisce è molto anziana, facilmente ha problemi non solo fisici, ma anche di memoria, di degenerazione cognitiva (come l’alzheimer), aggravati dal fatto di aver vissuto un habitat culturale e di organizzazione di vita estremamente diverso da quello attuale, ed essendo quindi portatori di aspettative e di convinzioni molto difficili da conciliare con l’epoca in cui viviamo.

Essere figli è una condizione che ha influenzato tutta la nostra vita e risulta quindi assai complesso rettificarla e adattarla alle nuove esigenze di accudimento, che paiono richiedere un’inversione di ruolo senza però una modifica corrispondente nella percezione del ruolo stesso. Analogamente per il genitore.

anzianiCioè, semplificando, il genitore presenta le necessità assimilabili  a quelle di un bambino (pannol…one compreso) senza però cedere la propria posizione  vissuta come gerarchicamente superiore. Il che può essere enormemente aggravato dalle frequenti alterazioni mentali proprie della vecchiaia.

Una situazione che può assumere toni esasperati ed esasperanti, esaurendo forze e pazienza, e creando in tutti molta sofferenza.

Vediamo, sinteticamente,  come costruirsi un “manuale di sopravvivenza per figli costantemente sull’orlo di una crisi di nervi”

  1. Renditi conto che non hai più vent’anni, non è più lo stesso rapporto di allora
  2. anziani tecnologiaConvinciti che se lui/lei ha sempre fatto fatica a vederti cresciuto, non ci riuscirà di certo adesso
  3. Comprendi che se c’era quel tratto caratteriale, quel modo di fare che ti ha sempre esasperato, non migliorerà  ora. Anzi.
  4. Ricorda che, se c’era una possibilità di risoluzione di eventuali conflitti e sospesi, è già avvenuta quando lui/lei era relativamente sano/a e forte: ora i giochi sono fatti. Solo nei film ci sono le riconversioni sul letto di morte… Abbandona i rimpianti e le recriminazioni su quel che c’è stato tra voi: non si sanerà adesso
  5. Realizza che se hai avuto un rapporto brutto o anche “non tanto bello” con lui/lei, in questi frangenti tenderà a peggiorare
  6. figlio-adulto-amp-genitori-anziani-5296934Renditi conto che se i genitori sono due, la fatica sarà quadruplicata: tot per lei, tot per lui, tot per lei con lui, tot per lui con lei
  7. Se hai fratelli con cui sei in buona, tienteli cari, anzi carissimi
  8. Abbandona i sensi di colpa. Puoi provare sentimenti terribili senza per questo essere un mostro: è normale. Come disse Albus Silente (vedi Harry Potter) “Non importa quello che siamo ma le scelte che facciamo”. Del resto “Le mamme del mondo son tutte belle” solo nelle canzonette (non c’è la canzone per i padri, ma è lo stesso)
  9. Non lasciarti condizionare dalle pressioni e dai “ricatti affettivi” (spesso molto diffusi con le mamme)
  10. Non lasciarti condizionare dalle svalutazioni e dalle richieste autoritarie (spesso molto diffuse con i padri)
  11. AlzheimerCerca di ricordare che – se c’è una degenerazione cognitiva e della memoria, (e c’è… di sicuro c’è o ci sarà prima o poi… ) – significa che non puoi più “ragionare con loro” come se non ci fosse. Questa è una delle cose più difficili da ricordare e da capire davvero
  12. Aggrappati alla compassione, alla tenerezza, alla pena come a un salvagente durante un maremoto
  13. Aggrappati alla soddisfazione di, infine, “riuscire a farcela”, e “tutto sommato prendersi cura è anche bello”, come a una zattera in un naufragio
  14. mamma suonaRicordati delle cose migliori, delle qualità più belle e cerca – come possibile – di creare le condizioni perché si manifestino
  15. Datti riposo e ri-creazione tutte le volte che puoi. Frequenta amici comprensivi, gruppi di auto mutuo aiuto, persone divertenti e compagni/e solidali: ne hai bisogno come dell’acqua
  16. Capisci che, alla resa dei conti, sono adulti e hanno anche il diritto di vivere e morire come pare loro: non sei il loro genitore.
  17. Perdonati se non riesci a seguire queste istruzioni quasi mai, o mai: solo un santo ci riuscirebbe

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Se questo elenco vi ha suscitato una forma di sconcerto o di irritazione, i casi sono due:

–  avete cosi tanto rancore e rabbia da non poterlo ammettere perché vi sentite colpevoli di provarli. Per voi il problema maggiore sarà non sentirsi in colpa anche per il sollievo provato al momento del distacco

– siete tra i pochi che hanno avuto un rapporto così bello con i genitori da non avere alcuna ferita aperta o semi-chiusa. Per voi il problema sarà lasciarlo/a andare quando arriverà il momento

Siete tutti invitati a commentare per proseguire la costruzione del manuale!

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