Riflessioni

Essere per avere

Molti credono che quando “avranno” una cosa (più tempo, denaro, amore… ) potranno finalmente “fare” qualcos’altro (iniziare un rapporto, andare in vacanza, e così via).  Cioè permetterà loro di essere felici e appagati. E’ il paradigma “avere – fare – essere”

Ma in realtà “avere” non produce “essere”, bensì il contrario. Prima è necessario  essere (felici, saggi, innamorati, ecc.) e poi da quella modalità dell’essere si inizia a fare, finché  si scopre che questo “fare” – a partire dall’ “essere” – porta le cose che si sono sempre desiderate.

Questo è  il paradigma “essere – fare – avere”.

Il modo per iniziare questo processo creativo è quello di esaminare quello che si vuole avere, chiedendosi “come sarei se avessi tutto ciò?”.  Quando è compreso, basta essere in quel modo.

Nella vita non si deve fare alcunchè.  Si tratta soltanto di essere e tutto ne consegue.

Ma è bene comprendere che non si tratta di fingere. Non si può ingannare la mente:  se non si è sinceri la mente lo sa e non può sostenere il processo che crea ciò che si vuole.  Com’è quindi possibile arrivare ai propri obiettivi?

Se si dona a un altro quanto si desidera, avviene un processo particolare: l’atto stesso di dare qualcosa fa comprendere che si ha quella cosa, sicché è possibile donarla. Poiché non si può dare quanto non si ha, la mente comprende un nuovo pensiero, raggiunge una nuova convinzione: “devo possedere questa cosa, altrimenti non potrei donarla”. Questo nuovo pensiero allora diventa un’esperienza.  Si inizia ad essere in quel modo e ciò che si è, si crea.

Quindi: se scegli di essere felice, fa’ che un altro sia felice. Se scegli di essere ricco, fa’ che un altro sia ricco. Se scegli di avere più amore, fa’ che altri abbiano più amore. Fallo sinceramente, senza aspettative di guadagno personale, e tutto ciò che darai agli altri arriverà a te perché avrai creato il tuo stato d’essere.

(liberamente tratto da  "Conversazioni con Dio" di D.Walsh)

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