Psicologia, Psicoterapia, Spiritualità

Fin dove arriva la psicoterapia

“Nessun analista può portare un paziente oltre il limite da lui stesso raggiunto nell’elaborazione dei propri complessi.”  (Jung)

Quindi, dipende dal terapeuta. Certo,  non solo. Per lo più la formazione di un terapeuta della psiche è ampia e approfondita (mi riferisco allo psicoterapeuta, non al counselor…) e quindi – di norma –  il suo viaggio dentro di sè e dentro i meccanismi umani è più approfondito di quanto lo sia ordinariamente.

Tuttavia ci sono disagi che hanno radici profonde nella perdita di senso, nella ricerca mancata o interrotta di uno scopo e di un significato per la propria vita, che si presentano come “complessi”, cioè come insiemi di esperienze/emozioni che tendono a riprodursi in modo cristallizzato creando disagio, sofferenza, depressione.

E’ qui che la strada percorsa da un terapeuta nella sua vita e nella sua umanità, nel suo lavoro su di sè e con il Sè diventa significativa per poter “condurre” il paziente verso le sue mete. Cioè verso la sua realizzazione, poichè le mete di questo viaggio non si conoscono mai a priori.

Metapsicologia, Riflessioni, Spiritualità

Le Verità Segrete

“Ho imparato che la conoscenza dei singoli fatti che muovono la vita, appartiene a tutti gli individui che, in qualche modo, ne sono coinvolti (anche solo da spettatori); ma ciascuno ne sperimenterà un aspetto diverso dagli altri. L’insieme di queste “verità”,  farà parte di quel sentire di coscienza che trascende la soggettività dell’evento per renderlo realtà sentita e non solo percepita.
Questa verità-realtà sarà l’essenza di quella storia, il suo vero significato, e assolutamente priva di ogni contrasto, dolore o sofferenza, la cui origine era nell’incompletezza del vissuto.
Chi è sopra di noi ed è più grande di noi, comprende quello che ci muove e conosce il nostro dolore, ma ne sente la ragione e lo scopo, in una completezza dell’evento che fa trascendere il dolore stesso nella sua funzione di comprensione acquisita e quindi sentire conquistato.”
Metapsicologia, Psicoterapia, Riflessioni

Spigolature sul Pensiero

Fisica quantistica

Tra le molte cose insegnate dai saggi che ancor oggi propongono questa visione millenaria nell’arcipelago del Pacifico, c’è il concetto che ognuno vive in una realtà che è la rappresentazione esatta delle proprie convinzioni (noi diremmo inconsce) della propria mente. Nella visione Kahuna non si tratta di un modo di dire ma di una realtà estremamente concreta. Ciò di cui siamo fermamente convinti non solo influenza ma determina concretamente il mondo in cui viviamo, per cui sarebbe possibile affermare che ogni essere umano vive in una realtà diversa da quella di chiunque altro. Questo concetto spiega e conferma il concetto, per esempio di pensiero positivo, il successo di alcune tecniche “magiche” o paranormali, ecc.

La fisica quantistica afferma che a partire dagli stadi più infinitesimali, l’energia sceglie in un istante se e come manifestarsi come materia solo in presenza di un osservatore esterno.

Tutto questo ci porta all’effetto placebo: la possibilità e l’efficacia di una medicina o una terapia sia influenzata dalla fiducia profonda di chi la utilizza. il termine “placebo” viene utilizzato comunemente con una modalità spesso denigratoria: dire che qualcosa è un placebo e un po’ come affermare che realtà non serve a niente.

E se invece… come affermano i Kahuna in molte altre discipline dell’antichità l’efficacia di un sistema terapeutico dipendesse quasi esclusivamente dall’effetto placebo, cioè la profonda convinzione da parte di chi vi fa ricorso nella sua efficacia stimolasse nel “paziente” quelle risorse di autoguarigione che, viene ancora i Kahuna, rimodellano la realtà rendendo inutile superata la malattia o il sintomo.

Una vera e reale guarigione non può prescindere da una mutata consapevolezza nell’affrontare la propria vita, e al tempo stesso crescere significa inevitabilmente togliere il motivo di esistere alla quasi totalità dei sintomi con i quali il corpo e la mente segnalano il loro disagio.

(da : “Guarire è crescere” blog per il cambiamento)

Pensare che la psicanalisi l’ha sempre detto…

Poesia

L’Anima

L’anima è di per sé vagabonda in cerca di una sua soluzione.
Dell’anima e dell’esistenza dell’anima si parla molto ma non si trova
nell’anima la chiave dell’universo.

Se l’uomo vivesse delle sue percezioni e delle sue contentezze,
se l’uomo non fosse quello che è, innamorato della propria felicità
e della propria auscultazione, l’anima sarebbe come un ferro rovente
che uccide il cuore, perchè l’anima è amore.

L’anima è negli spazi come una mano che prende ogni cosa, che ruba a noi preziosità;
l’anima è colei che ci deruba ma è anche colei che dona, ed è un’amica indistruttibile,
e qualcosa che vigila sulle nostre rovine.

Se ne andrà un giorno, se ne andrà lontano, perchè conosce terre infinite e spazi
che non hanno riscontro nella mente umana, se ne andrà senza rimpianti lasciando solo
un corpo che l’ha tenuta con sé per tanto tempo in un impero di felicità e di amore,
ma che non l’ha capita, e l’ha talmente tradita che ha cercato perfino di afferrarla e di darle una spiegazione.

Ma l’anima non ha una spiegazione, bisogna prenderla per quella che è:
un volo d’angeli che ci passa accanto e ci dà solo un pò di frescura.
(In ricordo della poetessa milanese Alda Merini)